giovedì 9 dicembre 2010

CRACK


Un CRACK arriva così, all’improvviso, e ti colpisce in pieno, come una folgore, un missile… ti penetra dentro, va diritto sul cuore, che incomincia a pompare, più forte, più forte, ancora più forte…fino a spappolare il cervello a  non farti pensare, ti trancia  il pensiero e sei soltanto dolore…

mercoledì 8 dicembre 2010

ANNI


Questa notte sono solo una metà:

vecchia, rigida e stanca,

e mi rivoglio bambina avvolta in un abbraccio.

giovedì 25 novembre 2010

APARTHEID?

Luglio 2010, litorale calabrese di Davoli Marina, due ragazzini neri arrivati fin qui da chissà dove e con quali tragedie nel cuore, trascinano sulle esili spalle, per chilometri, enormi sacchi ed appendiabiti carichi  di vestiti, costumi, fasce per capelli,collane e chipiùnehapiùnemetta.
Riescono persino a conservare  l'invidiabile forza di regalare sorrisi a chi nell'ozio totale, con nella mano sinistra la bibita fresca e nella destra il guinzaglio di un cane ringhiante, è talmente idiota da dire, appena vanno via dopo essersi inginocchiati di fianco al suo lettino, che "hanno un così pessimo odooore, pensa talllmente forte che il mio cane LI sente arrivare ed inizia ad abbaiare quando sono distanti centinaaaaia di metri!"
Ore 14.00, 42° C., i pochi vacanzieri rimasti in giro boccheggiano al self service del lido, altri sonnecchiano all'ombra degli ombrelloni...timidamente i due ragazzini, posati i giganteschi fardelli sulla sabbia rovente, in silenzio si avvicinano alla riva e con la leggerezza che si attribuisce agli spettri, camminano nell'acqua con indosso i vestiti, chè conservino loro un pò di quel fresco!
Si guardano intorno ... fingo di dormire.
Tiro sù appena un pò una palpebra e li osservo giocare, sorridere, schizzarsi un pò d'acqua.
Che sollievo osservarli!
Dinanzi a me soltanto  mare, sabbia, cielo, pedalò e due sagome nere  finalmente padrone di tutto.
C'è qualcosa di strano, però!
Non mi arrivano suoni.
La scena si svolge  in silenzio, senza parole, rumori, alcuna risata, soltanto sorrisi.
Per non farsi sentire, vedere.
Si sentono ladri.
Gli abbiamo convinti che oltre al lavoro - ma chi mai di noi sarebbe capace di sopportare così tanta fatica ? - possono rubarci la gioia.
Chi gliel'ha detto? Stiano pure tranquilli, sereni. Non è più possibile,  non ce n'è più per nessuno.
L'abbiamo esaurita.
Case, abiti, gioielli, cibo, auto, denaro, pellicce, giocattoli anche animali (che siano toy però!), computers, cellulari, televisori, Cd, occhiali, oggetti inutili d'ogni tipo,  livore, arroganza, maleducazione, violenza, ignoranza, noia...  ce n'è in abbondanza, molto, molto di più!
Gioia no.
Quella no, proprio finita.
La tengano stretta, ben stretta... potremmo portargliela via.

giovedì 4 novembre 2010

QUANTA INDIGNAZIONE!

S'indignano tutti soltanto adesso.
Richiedono le scuse - a chi poi? - associazioni pro famiglia, omosessuali, donne, giornalisti, prostitute, gigolò, cattolici, veline, assessori, ministri, professori, idraulici, avvocati, intellettuali...TUTTI.
Dov'erano nell'ultimo ventennio i miei coetanei d'ogni categoria mentre venivano quotidianamente propinati ai nostri ragazzini modelli culturalmente OSCENI? Troppo impegnati ad accumular quattrini per settimane bianche, lifting, we, abiti firmati, realizzazioni personali e "chipiùnehapiùnemetta".
Ipocriti.
Le chiacchiere non costano fatica, le attenzioni e l'impegno, al contrario, ne richiedono tanta.

giovedì 21 ottobre 2010

DAMMI UN ABBRACCIO

Per iniziare
dammi un abbraccio.
E non  guardarmi come fossi un marziano!
Solo un abbraccio.
Non m'importa
la scuola migliore, la sezione eccellente, i vestiti costosi.
Solo il tuo tempo.
E dammene un pò.
Le lezioni d'inglese, il corso di tennis, le vacanze in montagna, la Pay Tv, i PC, la PSP.
Fammi annoiare,
fa' che io possa pensare.
Gl'innumerevoli sì.
Papy, mamy, amore, tesoro...
E dimmi di no.
Urlare, piangere, scontrarmi con te.
Voglio esser perdente
per staccarmi da te.
E guardami un pò.
Dammi un abbraccio
oppure uno schiaffo
che io possa andar via.


mercoledì 24 marzo 2010

LETTERA AI CANDIDATI

Caro Candidato alle elezioni regionali 2010,




chiunque Tu sia e a qualsiasi partito, gruppo, comunità o coalizione politica appartenga, immagino Tu ben sappia che il 28 e 29 di questo mese si voterà per il rinnovo del Consiglio Regionale.


Come mi suggerisci nelle tante Tue cortesi missive che ricevo in questo periodo, si tratta dell'unica e reale possibilità che IO, in qualità di cittadino, ho per manifestare la mia volontà attraverso l'esercizio del mio "diritto di voto" rivolto a uomini le cui prerogative dovrebbero essere idonee, come Tu dici, a far crescere la qualità della vita sociale, culturale, politica ed economica della mia Terra.


Ecco...IO, con quest'unica mia, tenevo a comunicarTi che, per la prima volta e non senza un forte senso di sconcerto e smarrimento, sono costretta a rinunciare a questo mio sacrosanto DIRITTO DI VOTO perchè non mi convinci affatto.


La mia attuale volontà è che Tu possa comprendere che mi sono stufata della Tua tracotanza, disonestà, immoralità ed assenza di qualsivoglia visione che vada al di là del Tuo misero orticello e del Tuo sterile presente.


Per concludere mi preme comunicarTi che il mio più grande desiderio è riuscire a vedere QUALCUNO al Tuo posto da poter indicare ai miei figli quale esempio da assumere, che incarni valori in cui possano credere e rispecchiarsi, capace d'insegnar loro che la vita non può e non deve essere riassunta soltanto come un illecito ammonticchiare di denari a scapito d'altri, che abbia a cuore il mondo in cui vivranno e se ne occupi, che infonda loro fiducia nel domani, QUALCUNO infine, con cui poter un giorno confrontarsi sulla base di argomentazioni, culturali, sociali e politiche e non solo becerume da caserma.


E mi piace poter auspicare che sia QUALCUNO che conosca il significato di due semplici parole: pudore e vergogna.


Grata della Tua attenzione, mi auguro Tu possa comprendere le mie motivazioni e Ti saluto cordialmente.

venerdì 12 marzo 2010

NEBBIA


Mi opprime di nuovo
la nebbia:
qualcuno mi salvi.
Mi soffoca,
mi stringe, mi confonde, mi annienta.
Divento un ruscello...
di lacrime.

venerdì 8 gennaio 2010

Tenebrae sei un mago

Finalmente potrò riprendere a scrivere sul blog. Grazie Orazio.

venerdì 13 febbraio 2009

QUALCUNO DICA LORO CHE SONO IMBECILLI!


E' quasi una settimana che ci s'interroga sui vari perchè?, come mai? martedì sera dopo la morte di una povera donna divenuta - suo malgrado - più famosa della Jolie, l'audience de "Il grande Fratello" sia riuscita a superare di gran lunga quella di "Porta a Porta" e degli altri programmi pseudo-giornalistici in onda sulle varie reti.
Un 36% di share epocale che ha lasciato tutti esterrefatti.
O basiti... che è la stessa cosa ma è così tanto di moda!
Ma PER FORTUNA!
Allora non siamo un popolo costituito soltanto da avvoltoi e iene pronti a divorare cadaveri già dilaniati e martoriati.
Non stiamo tutti lì, sul bordo del pozzo, come ai tempi di Alfredino, non si sa ancora bene a far cosa, se a sperare di vederlo risalire o se partecipi di un mero gioco voyeuristico perchè ci piace così tanto occuparci delle disgrazie altrui e più son grandi, maggiore è il coinvolgimento e la conseguente opportunità di avere argomenti di cui parlare o fingere di occuparci quando abbiamo congelato la nostra, di vita.
D'accordo, mi si potrebbe dire che "il tema" è fondamentale, che riguarda l'eterna questione del significato della vita e del definire quando e dove essa comincia e finisce e, se ci sia poi questo limite.
Ma davvero si tratta di questo?
Io, sono una di quelle persone leggere e superficiali che hanno preferito guardare "Il Grande Fratello", per non pensare... per annullare un pò le idee e cercare di cominciare da zero, senza interferenze.
Ma ditemi, ve ne prego, credete sia pornografia televisiva più grande e pesante quella di una trasmissione palesemente leggera o le interviste e considerazioni di individui che, a seconda se di destra o di sinistra, se cattolici oppure laici - in programmi d'informazione della levatura di ANNO ZERO - si rimandano come fossero volées, testimonianze circa il bello o pessimo aspetto di una donna che da 17 anni, incosciente, soffre in un letto di ospedale con dei tubi nella pancia?
E' pornografia maggiore vedere delle tette e sentire un vaffanculo piuttosto che una giornalista con espressione contrita e sofferente, descrivere con minuziosità di particolari lo strabuzzamento di due occhi incoscienti, il colore e la quantità dei muchi, le piaghe sulle orecchie, la postura di un corpo di donna, in una rappresentazione dettagliata e inutile quasi stesse praticando un'autopsia, soltanto per arrivare alla dimostrazione di una ipotesi precostituita neppure da lei ma dalla sua area politica?
E non è pornografia maggiore parlare, al contrario, dell'attività delle ovaie, del colorito roseo e dei sorrisi - peraltro involontari - della stessa donna per avvallare un'idea esattamente opposta, infischiandosene della dignità e del dolore di una intera famiglia, in nome di un ipocrita e fittizio coinvolgimento emotivo degli italiani?
E, per ultimo, non è pornografia intellettuale la certezza e l'assenza d'ogni dubbio, da entrambe le parti, riguardo un argomento così difficile e lontano per noi catto-occidentali avulsi ormai quasi del tutto da quest'ultima fase del nostro pur naturale ciclo di vita?
Talmente avulsi da sottoporci a trattamenti ed operazioni d'ogni genere per allontanare dal nostro viso e dal nostro corpo ogni qualsivoglia traccia dell' approssimarsi di un qualcosa - LA MORTE - con cui prima o poi faremo comunque i conti.
Politici...
uomini di Chiesa...
giornalisti...
voi tutti che usate qualsiasi pretesto per arraffare potere o attimi di protagonismo....
CHE UN FULMINE VI COLGA per quanto imbecilli siete!


La splendida foto è di http://daniele-newphoto.blogspot.com/

martedì 3 febbraio 2009

SI SPENGANO LE LUCI.


Ore 23.00.
Anteprima di "Porta a Porta".
Bruno Vespa illustra gli argomenti su cui saranno versati fiumi di chiacchiere inutili di lì a breve dai soliti politici, giornalisti e psichiatri "à la page".
Il primo è il caso dell'indiano cui è stato appiccato il fuoco da beceri giovani assassini.
Il secondo argomento riguarda gli stupri e le relative assenze della giustizia.
Il terzo - e qui incomincia a crescere la mia indignazione - il caso "Englaro".
Sulle prime ho qualche difficoltà a focalizzare.
Tra i dati accatastati nel mio cervello "Englaro" non mi fa venire in mente nulla di immediato. No...il terrorista di cui il governo si sta occupando per il rimpatrio si chiama Battisti - lo ricordo bene.
La presunta infanticida del cui caso Vespa si è spesso occupato, è la Franzoni - e ricordo bene anche questo essendo stata colpita dalle certezze con cui i "soliti ospiti" lanciavano sentenze dell'uno e dell'altro genere...assolutamente privi di dubbi d'ogni genere, quasi fossero stati loro presenti all'accaduto.
Ore 11.05.
Telegiornale.
Prima notizia: "il caso Englaro" si avvicina ad un epilogo. Il padre della ragazza, da 17 anni tenuta in vita artificiosamente, ha ottenuto la possibilità di trasferire la propria figlia in un'altra clinica dove dovrebbero toglierle l'alimentazione artiificiale.
La linea viene immediatamente data ad una telecronista sul piazzale antistante la clinica stessa dove decine di persone con pane e acqua sono lì per "protestare".
Lasciate stare.
Andate a casa.
Pensate agli affari vostri.
Saprà pure un padre, dopo una sofferenza di 17 anni, cosa è meglio per la sua bambina?
Saprà pure un padre, dopo esserci stato vicino per seimiladuecento giorni cosa è meglio per lei?
Saprà pure un padre, dopo aver sperato e sognato per centocinquantamila ore, che adesso è finita?
E seppure sbagliasse, chi siete voi per decidere al suo posto?
Cosa ne sapete?
Di lei conoscete soltanto un'immagine... non sapete nulla.
Andate a casa.
Occupatevi delle vostre piccole cosucce.
Lasciateli in pace.
Spegnete quelle dannate luci.
E' ora che facciate silenzio!

giovedì 29 gennaio 2009

CHE QUALCUNO MI SPIEGHI


Leggevo un pò di tempo fa, un articolo che riportava e discuteva i dati di una delle tante ricerche americane sui comportamenti giovanili. I risultati mostravano, senza ombra di dubbio, quanto l'ambiente e gli stimoli possano essere fondamentali per lo svilupparsi  di "certe" propensioni alla violenza e al vandalismo. Ci sarebbe del resto, già da diversi anni, una famosissima ricerca svedese o norvegese - ahi, la mia memoria! - denominata "i vetri rotti" che mostrerebbe quanto le condizioni fisiche di un caseggiato o condominio - vedi portoni e cassette della posta, possano influenzare o meno atti vandalici. Gli studiosi evidenziavano come, lo stesso stabile, con mura perfettamente tinteggiate e pulite, vetri e portone intatti e cassette postali pure, venisse quasi al 100% rispettato ed ignorato da vandali di passaggio. Al contrario, imbrattati i muri volutamente, oppure rotto qualche vetro o scardinati gli sportelli di alcune cassette della posta, identico edificio veniva fatto oggetto da parte della stessa tipologia di individui, di azioni violente.
Un'associazione immediatamente è d'obbligo: in un mondo in cui tutto ciò che viene mostrato ai ragazzini è fatto di violenza e oscenità fisica e mentale, quali sono gli atteggiamenti che bisogna attendersi?
Perchè è a ragazzini di circa 4 anni che sono rivolti cartoni fatti soltanto di urla, mostri, disegni orrendi privi di qualsiasi armonia e grazia, con immagini fisse e penetranti pertanto ancora più incisive.
E' a ragazzini appena un pò più grandi che proponiamo telefilms violenti ed osceni.
Sono sempre loro che guardano nei tg d'ogni ora e in programmi di finto approfondimento giornalistico - bensì di tanto voyerismo - morti ammazzati e mille altre brutture, per non parlare poi di programmi con urla, bestemmie e stupidaggini d'ogni genere. Ed è ancora a loro che mostriamo talk-shows in cui saccenti professoroni, giudici minorili, psichiatri d'ogni genere e giornalisti rinbecilliti per ore ipocritamente s'interrogano e si domandano IL PERCHE' di qualche ennesimo atto di crudeltà e violenza perpetrato da ragazzini ai danni di coetanei.
E' proprio a loro che, insieme a tanti oggetti inutili, regaliamo tutta questa sporcizia, violenza, crudeltà, immondizia, indifferenza e ipocrisia.
Qualcuno, vi prego, mi spieghi il perchè.



domenica 11 gennaio 2009

CHE FENOMENO!!!


FB.
Che sarà mai?
Saranno forse dei nuovi assorbenti interni?
Oppure le sigle di Federico Fiaschetti, Francesca Fasciani, Fiammetta Foschini o chiunque altro con tali iniziali abbia dimenticato d'inserire i puntini?
Ma no, so bene di cosa si tratta!
FACEBOOK.
Si va beh! L'aspetto commerciale, le indagini aziendali, quelle di mercato, le aggregazioni politiche, le cause sociali, il mondo virtuale degli adolescenti e le relative difficoltà nella vita reale...
Non è affatto questo ciò di cui mi voglio occupare.
Voglio parlare ... di questa nuova droga.
Questa malattia che accomuna noi ultraquarantenni o quasicinquantenni, alcuni dei quali - ebbene sì - a malapena sapevano accendere questo meraviglioso oggetto tecnologico che è il computer, portatile o no.
E siccome è nella mia natura interrogarmi sempre, a volte purtroppo, sul "perchè" delle cose, mi tuffo "di capa" nell'argomento per cercare di capire.
Forse perchè ci si sentiva già fuori dal giro, per aver passato decenni all'interno di studi professionali, commerciali, università o focolari domestici in cui giorni, mesi e anni sono trascorsi in attività - per carità! - tutte onorabilissime e degne di rispetto ma, che in realtà un pò grigie lo sono, e nulla o poco hanno lasciato al diletto, allo scherzo e alla goliardia della comitiva, come oggi qualcuno ha etichettato questo spazio virtuale.
E vuoi mettere la leggerezza del poter incontrare e parlare con qualcuno che da 20 anni non vedi, osservando una sua bella foto - magari un tantino ritoccata - senza notare in lui le rughe attuali e i segni del tempo che, del resto, sono lo specchio dei tuoi?
E il divertimento nel poter chiacchierare in tre o quantisivuole contemporaneamente nella chat?
O ancora, poter dire o mostrare qualcosa in tempo reale, esattamente quando ci frulla?
E il poter essere da quello o da quell'altro quasi contemporaneamente?
Fossimo tutti dei Padre Pio?
Ancora... poter scegliere d'incontrare o meno qualcuno, fingendo di non vederlo, tanto lui neanche ci vede, senza dunque passare per "quella che se la tira"?
E, me la sono lasciata per ultima, la possibilità di "specchiettare" un pò ciò che si dicono gli altri. Scherzi?
Non era il sogno di un pò tutti noi da bambini?
Va beh! tanto negare non serve...
Insomma..."ci sto soltanto un paio di giorni, il tempo necessario a capire come funziona 'sta stronzata, giusto perchè sai che mi piace capire cosa mi succede intorno!".
Sono passate forse più di due settimane e se non ci entro almeno una volta al giorno, vado in crisi di astinenza!!!

venerdì 9 gennaio 2009

2009


Non voglio diamanti.
In questo nuovo anno voglio soltanto cose che finiscano in... TA'.
Voglio serenità, tante novità, tranquillità e - perchè no?- felicità infinita per me ed i miei cari.
E tanta pace - anche se non fa "TA'" - e un pò di onestà e lealtà chè non se ne può più!
E dagli amici blogger vincitori un pochino di pazienza perchè, ricevuti tutti gli indirizzi, provvederò a spedire le copie del libro.
Tenebraeeeee e Gallina Vecchiaaaa, mancate soltanto voi. Cosa aspettate?
P.S.: la settimana prossima sarò a Londra, per cui sarà comunque al mio rientro.

giovedì 18 dicembre 2008

MA CI PENSI MAI?

Glitter Text Generator at TextSpace.net
E beh sì, Internet è una cuccagna!
In un mondo in cui anche l'aria respirabile la si paga a suon di soldoni - mi riferisco a quella di montagna o di mare - su Internet puoi trovare tutto gratis.
Gratis le consulenze.
Gratis le immagini.
Gratis i filmati.
Gratis le informazioni.

Gratis la pubblicità.
Gratis i regalini (Candy).
Gratis le enciclopedie.
Gratis i programmi.
Gratis i libri.
Gratis la musica.
Gratis i servizi delle agenzie.
Gratis i viaggi - virtuali va beh! .
Gratis la TV.
Gratis i giornali.
Gratis il porno.
Gratis i telegiornali.
Gratis le ricette di cucina.
Gratis i consigli per il cucito.
Gratis i consigli per i regali.
Gratis i consigli per il cuore.
Gratis tutti i consigli.
Gratis i contatti.
Gratis le ricerche degli amici.
Gratis gli amici.
Gratis gli amori.
Gratis i sentimenti?
E, alla fine chi paga?

giovedì 11 dicembre 2008

UN MIO AMICO E' ZANNA BIANCA.

Mi presento: il mio nome è Wyakin.

Sì, proprio W Y A K I N come lo spirito protettore dei bambini per gli indiani Sioux.
Ho quattro anni, sono un lupo cecoslovacco, ho due fratellini
umani Roberta e Alessandro e un terzo di razza canina, Benny.

Eccolo qua. Lui è venuto dallo spazio.
Dicevo... i miei fratellini hanno taaanto ma taaanto insistito perchè lamagagiò, nonchè loro mamma, nonchè mia mamma in esilio, postasse delle mie foto, chè da quando per farli addormentare ha deciso di legger loro Zanna Bianca, sono sempre più orgogliosi di me e vogliono mostrarmi in giro per il mondo.
Non si accontentano più delle tante persone che ci fermano per immortalarsi con me, quando passeggiamo con il grande Lupo Grigio, che sarebbe il nostro papà, nonchè marito in fase di separazione da lamagagiò.
Quale miglior mezzo, hanno pensato, di un blog?
Va beh... li accontentiamo.
In fondo che mi costa?
Questo sono io con tutti i miei amici.












Visto che gruppo?
Stiamo andando a fare un bel tuffo in una delle splendide calette di Monopoli
.



Non è una meraviglia?



















Adesso vi porto al mio trullo "Il trullo dei lupi" anzi, il mio ex trullo che' mica potevano dividerlo in due....e così è stato venduto.







Andiamo anche un pò in giro ad esplorare la Valle d'Itria alla scoperta di trulli abbandonati.
Devo star attento a non cadere, con tutte queste pietre poggiate così "a secco".
Un pò di riposo.







Adesso sì, possiamo tornare a casa.
Non prima però d'aver recuperato due sassi in riva al mare .







Soddisfatti fratellini?

giovedì 4 dicembre 2008

ARTISTA.



Non so quale sia l'esatta definizione di "artista", nè m'interessa conoscerla. Chi cerca d'esserlo con il pennello, chi con la penna, chi con lo scalpello, con il mattone o col peperone, chi con la tromba o il violoncello, chi con la voce o con il corpo, con i piedi o con le mani, con la macchina da presa o con la digitale... ma soltanto pochi arrivano al cuore.
Lui ce la fa ed è favoloso e le parole non servono a nulla.
Solo le immagini.
E le emozioni.

giovedì 27 novembre 2008

AUTORITRATTO ABBOZZATO.



Ok. Ci provo.
E' da quando mi è stato pubblicato il primo libro - luglio 2007 - che mi si chiede di farlo. Mi riesce così difficile: devo parlare di me.
Ma a me piace ascoltare...oppure scrivere.
Storie di altri.
E' il pudore - la timidezza è fuori moda? - che mi spinge a disertare le "presentazioni". Ho partecipato soltanto ad un paio, poi ho evitato di organizzarle. Sì, perchè quando ti pubblicano qualcosa, a meno che tu non sia Camilleri, abbia le conoscenze di Carofiglio oppure abbia scritto "Il Gattopardo", o t'improvvisi imbonitore di te stesso o sei fuori. Che già arrivarci alla pubblicazione è una tragedia: proliferano siti per aspiranti scrittori e concorsi letterari creati su misura per ingenui "amici di penna". Boh! Ma forse non è di questo che dovevo parlare. E' che io, quando leggo un libro non sono interessata all'autore in quanto "persona fisica", non mi interessa conoscere la sua vita, se non a grandi linee... ciò che m'interessa sono le sue parole come segni sulla carta stampata, come cibo nella mia mente, come musica dentro di me. Non voglio sentire il suono della sua voce. Quanto più un libro mi trasmette  emozioni, tanto maggiore è l'immaginazione  che investe  la figura del suo autore, e la fantasia spesso è superiore alla realtà... e io adoro il  mondo della fantasia! Non a caso la definizione che mi viene affibbiata più spesso è: un'adolescente di quasi 47 anni.
E va beh, provo a parlare un "pochino" della genesi del libro. E' stata una pulsione irrefrenabile, come se qualcosa avesse fecondato dentro la mia mente lo spermatozoo della composizione del mio racconto, in cui c'è parecchio di me ma anche molta fantasia, che poi è sempre parte di me. Non credo di avere scritto un'opera d'arte ma, ad oggi, tutti coloro che l'hanno letto e con cui ho avuto modo di chiacchierare mi confidano d'essersi emozionati e di averci pensato per un pò dopo. Per me è una gioia. E'  qualcosa che mi appartiene e che do ad altri, non è superficie, è qualcosa di più. Timore, incertezza, pudore hanno preceduto ed accompagnato la pubblicazione e non è un caso che dopo la sua uscita ho preso una importante decisione per la mia vita e per chi mi sta accanto.
Un secondo è in viaggio per i vari editori, solita trafila...aspetto risposte.
Un terzo è in "gestazione".
Più di questo non riesco a dire.
E' dura.

mercoledì 12 novembre 2008

DAL GRIGIO AL FUCSIA


Ma sì.
Ce la si può fare!
E' possibile scavalcarli i brutti muri grigi e trovare al di là questi colori fantastici.
Spesso è soltanto dentro, il muro, e ci ossessiona. Viene su dal nulla come quei pilastri in acciaio che in alcune città delimitano zone pedonali e paiono materializzarsi dal piano stradale.
E' come un voler farsi del male, volutamente soffrire.
Ci si mette d'impegno, ci si arrabbia con tutti, si vuol far pagar loro quella dannata paura che ci attanaglia da dentro, che ci acchiappa, ci afferra, ci stringe alle caviglie, che non ci vuole mollare e che ci fa da zavorra.
Per non farci volare.
Ma io ce la faccio...ogni volta di più!

sabato 8 novembre 2008

IL MURO


Ogni tanto si alza. Tra le persone. Senza un motivo evidente. Basta una semplice parola non detta, un'emozione non comunicata, un dubbio non chiarito. O soltanto un pò di paura. La paura di mostrarsi. Così come si è. Con le proprie debolezze. Perchè siamo soltanto degli uomini. E delle donne. Forse non del tutto cresciuti, ancora un pò bambini.
Sarebbe meraviglioso sentirsi dire: ""I see your true colors and that's why I love you.So don't be afraid to let them show Your true colors.True colors are beautiful, ..."
Intanto lui, ora, sta lì impenetrabile e insormontabile.

venerdì 17 ottobre 2008

INVENTO UNA FAVOLA: IL SOLE E LA LUNA.




C'era una volta, tanto ma tanto tempo fa... il buio totale. E tutti quanti, uomini, animali, piante, pianeti, astri e satelliti compresi, erano costretti a viverci dentro. Un bel giorno quello che sarebbe poi diventato il Sole e che era grande e grosso, tuonò con il suo vocione: " Tutti a raccolta! " Ed arrivò la Terra. E arrivarono...Marte, Giove, Venere, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. E arrivò anche la Luna. E arrivarono le stelle...anche Andromeda... persino Volare! E arrivarono gli asteroidi... Insomma c'erano proprio tutti e in ossequioso silenzio. "Ho deciso." sentenziò il Sole "Da domani, raccoglierò tutte le mie energie e brillerò alto nel cielo ad illuminare tutte queste tenebre ... e VOOOI ....e VOOOI... sarete lì buoni, buoni...ad adorarmi senza neppure stancarvi una briciola." Si udì allora un coro di "Evviva!", tutti gioivano e cantavano "Grazie Soleeee...." Ma ... una vocina cercò di farsi sentire. Dapprima timidamente, poi sempre più decisa: "Posso dire la mia? Scusa, mio grande e unico Sole...vorrei farti una proposta..." L'immenso Sole ruotò su se stesso e con un'occhiata di traverso e un tono di sufficienza, le disse: " Parla pure." e rivoltosi alla platea "Ascoltiamola questa piccola intrigante." La Luna, per nulla intimorita, a questo punto osò chiedere: "Tu ... certamente dopo un'intera giornata trascorsa a regalarci tutte le tue energie, alla fine sarai stanco e avresti piacere a riposarti un pochino... ecco che potrei esserti d'aiuto! Vorresti, per qualche ora, accucciarti dentro il mare o dietro le montagne di modo chè io possa riflettere soltanto un pò della tua luce, per non far vincere di nuovo le tenebre... cosa ne dici?"


Il Sole, che dentro di se era felice per l'opportunità inaspettata, annuì distrattamente e dichiarò chiusa la riunione.
Dal giorno seguente tutto mutò profondamente.


Colori luminosi squarciarono le tenebre ed accesero l'universo! Gli animali incominciarono a correre in boschi lussureggianti; ruscelli azzurri e fiumi impetuosi si tuffavano in mari cristallini ed oceani blu. Fiori multicolori sbocciavano nei prati in cui bambini felici, sani e robusti si rincorrevano. Uomini, donne, nonni e nonne...tutti uscivano di casa e sorridevano. Non si parlava d'altro, ognuno di loro era profondamente grato al Sole e, tutti alzavano il capo verso l'alto per osservarlo meglio ma - che strano! - nessuno ci riusciva. Dopo una manciata di secondi gli occhi bruciavano e si scorgeva soltanto un alone. Il Sole, lassù, era tronfio ma triste. Più tardi, invece, quando andava a riposarsi... ecco che pian pianino saliva su in alto la Luna e con la sua lucina argentea illuminava le passeggiate di tanti innamorati e proteggeva i sonni di tutti i bambini, di quelli belli e di quelli brutti, di quelli buoni e di quelli monelli...vegliava su di loro e, quando alcuni - che poi erano tanti - alzavano gli occhi al cielo per guardarla...la trovavano lì, dolce e serena che sorrideva loro felice e soddisfatta avvolta nella sua splendida luce d'argento.

mercoledì 15 ottobre 2008

SE FOSSI.

Se fossi un oggetto?
Uhmm... se fossi un oggetto, mi piacerebbe essere un faro.
Anzi, quasi quasi lo divento.
Non sono forse lamagagiò?
Per i miei ragazzi.
Che sia maestoso, che dia loro sicurezza.
Posso riuscirci, no?
Voglio che indichi loro una rotta.
Voglio che renda chiari gli orizzonti; con i suoi raggi attraversi, superi e trasformi questi orizzonti così grigi e mostri loro gli approdi su isolechecisono, che basta cercare.
Adesso ci provo...

SIMSALABIMBUMBAM!

Mi sento un pò strana...che cosa sarà?
No... questa sensazione... non è il vento soltanto...sono io che mi muovo! Ma un faro sta fermo. Cosa ho combinato?
La solita pasticciona...



lunedì 13 ottobre 2008

GIOCO CON LE IMMAGINI




"Bellissimeeee, sei proprio un'artista mancata!"
Va beh! Lo so che mi sta prendendo in giro ma io mi sono divertita tantissimo a provare tutti i vari effetti: seppia, pietra dura, scalpello, orientamento orizzontale, verticale, sprazzi di luce, bolle, ecc. ecc. Ho speso un bel pò di tempo per imparare forse soltanto un millesimo di tutte le varie possibilità. Ma perchè il tempo vola così rapidamente davanti a questo aggeggio? I novelli Einstein dovrebbero interrogarsi a riguardo e comunicarci risposte e soluzioni....


Intanto provo a postare i miei "capolavori". E' un paio di giorni che provo ma devo aver combinato qualcosa nelle impostazioni e non mi riesce...


lunedì 22 settembre 2008

RITORNO CON L'AUTUNNO











Secondo giorno d'autunno...tempo orribile. Momento ottimale per sedersi qui davanti e riaprire il blog. Scarico qualche foto dello scorso agosto in Portogallo. Ma perchè il mare ha sempre quel suo fascino?

Ho appena terminato di rinnovare l'arredamento del mio salotto. Via tutto ciò che c'era di vecchio...spazio al nuovo. Inutile aggrapparsi alle zavorre. Mi lancio nel futuro. Qualsiasi cosa, anche un tifone, è senz'altro meglio dell'immobilità. Io, nel tifone ci sono già dentro e mi piace così tanto!

martedì 1 luglio 2008

ESTATE...VADO IN VACANZA

Con il caldo che c'è e i ragazzini in giro per casa, riesco a pensare soltanto al mare e alle vacanze da organizzare. Perciò mi tuffo con la fantasia in questa calma e in questi colori e, impegnandomi a ritrovarli sul serio, auguro un'estate fantastica a chi mi vuol bene!

lunedì 16 giugno 2008

LE URLA



Qualcuno mi spieghi come fare.
Ci si incomincia a domandarsi con dolcezza com'è andata la giornata, "per cortesia mi passi la bottiglia?", quali sono i programmi dei due nel pomeriggio...e all'improvviso - come uno tzunami - esplode il primo urlo. "Mammaaaa mi fa schifo la carne, come te lo devo direeee?" Cercando di non abboccare e conservando la calma ..."Amore, sai che non puoi mangiare soltanto latticini...alla tua età il ferro è fondamentale e sai già che è la carne che ne contiene un bel pò."
"Mamma ha ragione, non fare la deficiente!"
Ormai è saltato per aria il tappo che teneva compressa la loro aggressività ed esplodono, uno dietro l'altra, dapprima tra di loro, poi contro di mè che cerco in tutti i modi di contenere e non farmi trascinare ma che, alla fine, urlo peggio di loro trasformandomi nella mamma modello stregaccia cattiva.
Che fine ha fatto la fatina che leggeva loro e con loro le favole nel letto? Che preparava torte e pizze appiccicose insozzando le sue mani e i suoi vestiti insieme a loro? Che fine hanno fatto le risate e l'allegria? Che fine ha fatto l'armonia e la dolcezza? Sarò in grado di recuperare?
Di far loro capire?
E le urla finiranno mai?

venerdì 23 maggio 2008

PER TE ...AMICO DEL WEB

E superiamola questa ansia!
Sto parlando con te e non so neanche se sei capitato da me per caso, se ti ci ha mandato qualcuno o se mi hai cercata in base a qualche preferenza in comune. Forse hai rivisto anche tu ultimamente "The Blues Brothers"o "Apocalypse Now" e ti sei soffermato a pensare che sono davvero favolosi o forse hai letto anche tu "La maga delle spezie" o qualsiasi altro libro inserito da me tra i preferiti e, come faccio io spesso, sei andato a cercare altri con i tuoi stessi gusti. Non so nemmeno se sei maschio o femmina, alto o basso, magro o grasso, simpatico, italiano, giovane (ma quanto?), generoso...per quel che ne so potresti anche essere una persona pessima. O favolosa. O normale. Potresti essere un campione sportivo, un artista, una prostituta, un cantante, un poeta, un operaio, un ingegnere. Potresti anche essere un invalido, un malato, qualcuno che non riesce a muoversi o a comunicare diversamente... infinite possibilità. In comune abbiamo tuttavia qualcosa. La curiosità e la voglia di buttarsi nella mischia per condividere e chiacchierare, per guardare vetrine ed oggetti, per leggere frasi, per imparare dagli altri, per aiutare anche gli altri - tante le iniziative utili - e ascoltare canzoni e magari anche tante cazzate ...come le mie.
Che importa?

martedì 20 maggio 2008

Pour parler

Ho uno strano rapporto con il post. Scrivere mi piace...mi sento al sicuro quando lo faccio. Qui è diverso. E' come parlare. Parlare con tanta gente di cui non conosco nè nome, nè faccia... nulla. Non è neppure come scrivere un libro perchè, in quel caso, quando lo faccio ho un'idea che dall'inizio si sviluppa e mi accompagna fino alla fine. Qui è come chiacchierare con degli sconosciuti, sperando che mentre lo faccio non si intrometta qualche dannatissimo virus che così spesso mi blocca proprio appena ho preso il via e sto incominciando a pubblicare un post. E' il caso di questi giorni in cui non ho potuto far nulla. E dire che ho un fratello ed una sorella informatici che mi hanno installato tutti gli anti-virus possibili ma, effettivamente è proprio vero che il calzolaio va con le scarpe rotte! E' un rapporto, quello con il post, un pò schizofrenico. Da un lato c'è l'intimità dello scrivere in cui sono soltanto io ed il computer, dall'altro c'è la moltitudine del web, questo formidabile mondo virtuale in cui gli spazi vengono annullati e le culture ed i pensieri più vari e differenti s'intersecano, si incontrano e si confrontano a velocità supersoniche. Devo ancora abituarmi al'idea di essere anch'io a 47 anni una neonata in questa nuova fantastica dimensione.

domenica 18 maggio 2008

ESPLOSIONE

Silenzio....parla la Natura. Ma solo per un giorno!