Anteprima di "Porta a Porta".
Bruno Vespa illustra gli argomenti su cui saranno versati fiumi di chiacchiere inutili di lì a breve dai soliti politici, giornalisti e psichiatri "à la page".
Il primo è il caso dell'indiano cui è stato appiccato il fuoco da beceri giovani assassini.
Il secondo argomento riguarda gli stupri e le relative assenze della giustizia.
Il terzo - e qui incomincia a crescere la mia indignazione - il caso "Englaro".
Sulle prime ho qualche difficoltà a focalizzare.
Tra i dati accatastati nel mio cervello "Englaro" non mi fa venire in mente nulla di immediato. No...il terrorista di cui il governo si sta occupando per il rimpatrio si chiama Battisti - lo ricordo bene.
La presunta infanticida del cui caso Vespa si è spesso occupato, è la Franzoni - e ricordo bene anche questo essendo stata colpita dalle certezze con cui i "soliti ospiti" lanciavano sentenze dell'uno e dell'altro genere...assolutamente privi di dubbi d'ogni genere, quasi fossero stati loro presenti all'accaduto.
Ore 11.05.
Telegiornale.
Prima notizia: "il caso Englaro" si avvicina ad un epilogo. Il padre della ragazza, da 17 anni tenuta in vita artificiosamente, ha ottenuto la possibilità di trasferire la propria figlia in un'altra clinica dove dovrebbero toglierle l'alimentazione artiificiale.
La linea viene immediatamente data ad una telecronista sul piazzale antistante la clinica stessa dove decine di persone con pane e acqua sono lì per "protestare".
Lasciate stare.
Andate a casa.
Pensate agli affari vostri.
Saprà pure un padre, dopo una sofferenza di 17 anni, cosa è meglio per la sua bambina?
Saprà pure un padre, dopo esserci stato vicino per seimiladuecento giorni cosa è meglio per lei?
Saprà pure un padre, dopo aver sperato e sognato per centocinquantamila ore, che adesso è finita?
E seppure sbagliasse, chi siete voi per decidere al suo posto?
Cosa ne sapete?
Di lei conoscete soltanto un'immagine... non sapete nulla.
Andate a casa.
Occupatevi delle vostre piccole cosucce.
Lasciateli in pace.
Spegnete quelle dannate luci.
E' ora che facciate silenzio!

11 commenti:
Concordo con tutto quello che hai scritto...è ora che questa famiglia venga lasciata in pace nel suo dolore
Sono perfettamente d'accordo, che si lascino in pace una volta per tutte.
E' fin troppo facile mettersi sul pulpito e giudicare, che uno sia d'accordo o no non si deve assolutamnete permettere di giudicare e di dare sentenze.
Bisognerebbe trovarsi nei panni di quel padre ,e solo di quel padre , cosa assolutamnete impossibile; perchè, anche se uno ha avuto un'esperienza simile non è assolutamente la stessa cosa.
E' stata una vicenda DISUMANA, tutti a parlare, a dire no, ad erigersi giudici...e non considerare (e chi ha figli sa!)che dolore può provare un genitore nel fare delle scelte come quelle del papà di Eluana, fatte solo per amore della figlia.
Brava Giò!
io non ho più parole...il silenzio sarebbe la cosa migliore e la libertà di vivere o non vivere rispettata...
baci
roberta
Guarda, la penso esattamente come te!!!! sono senza parole.. idignata... schifata... mi fanno venire un nervoso tutti quei politici, quei religiosi che mettono bocca senza sapere una beneamata mazza delle sofferenze provate da un padre! chi può sapere meglio di un lui ciò che avrebbe o meno voluto sua figlia?Ma stiano zitti e facessero qualche cosa su ciò che è di loro competenza.. ma su quello non fanno nulla!!!!!e lasciassero stare finalmente che questa triste vicenda volga ad una conclusione.. quella più giusta....
ciò che scrivi sembra di assoluto buonsenso.. eppure il cicaleggio su un caso così privato, personale, doloroso piace a questa italia che ama sbirciare nei buchi delle serrature altrui... passo di qui per la prima volta... non l'ultima di sicuro. Ciao
Come si vede in queste ore, non c'è speranza e la pietas ce la siamo persa per strada da un po' di tempo.
Io auguro a tutti quelli contrari che si trovino a dover fare delle scelte simili e forse capiranno...e finalmente staranno zitti!!!
Un bacione
Sciacalli e iene riempiono giornali e tv. Poi c'è qualche fenomeno come Vespa ed il circo di nani e ballerine di cui ama circondarsi che riescono a distinguersi anche nella melma.
ciao, silvano.
Mi è partito l'invio del commento (dovevo ancora finire).
Volevo aggiungere che mi è capitato d'averlo visto per alcuni minuti lunedì sera e, se possibile, è stato ancora più viscido e schifoso dei suoi già alti standard.
brava, bel post, è ora troppa gente pensi alle proprie COSUCCE...hai ragione, al 100%! un abbraccio!
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