sabato 24 settembre 2011

Il tempo negato. Risposte?... Per ora nessuna - Giovanna Iacobelli

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Con i piedi per terra - Giovanna Iacobelli

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giovedì 9 dicembre 2010

CRACK


Un CRACK arriva così, all’improvviso, e ti colpisce in pieno, come una folgore, un missile… ti penetra dentro, va diritto sul cuore, che incomincia a pompare, più forte, più forte, ancora più forte…fino a spappolare il cervello a  non farti pensare, ti trancia  il pensiero e sei soltanto dolore…

GRAZIE AMICO

Tante gocce, una dopo l'altra, possono scalfire le rocce
http://www.creareblog.org/2010/12/il-tempo-negato-giovanna-iacobelli.html

mercoledì 8 dicembre 2010

ANNI


Questa notte sono solo una metà:

vecchia, rigida e stanca,

e mi rivoglio bambina avvolta in un abbraccio.

giovedì 25 novembre 2010

APARTHEID?

Luglio 2010, litorale calabrese di Davoli Marina, due ragazzini neri giunti fin qui da chissà dove e con quali tragedie nel cuore, trascinano sulle esili spalle, per chilometri, enormi sacchi ed appendiabiti nascosti sotto il peso di vestiti, costumi, fasce per capelli,collane e chipiùnehapiùnemetta.
Riescono persino a portare con sè l'invidiabile forza di regalare sorrisi a chi, nell'ozio totale, con nella mano sinistra la bibita fresca e nella destra il guinzaglio di un cane ringhiante, è talmente idiota da dire, quando vanno via dopo essersi inginocchiati di fianco al suo lettino, che "hanno un così pessimo odooore, pensa talllmente forte che il mio cane LI sente arrivare ed inizia ad abbaiare quando sono distanti centinaaaaia di metri!"
Ore 14.00, 42° C., alcuni tra i pochi vacanzieri rimasti in giro boccheggiano al self service del lido, altri sonnecchiano all'ombra degli ombrelloni...timidamente i due ragazzini, posati i giganteschi fardelli sulla sabbia rovente, in silenzio si avvicinano alla riva e con la leggerezza che si attribuisce agli spettri, camminano nell'acqua con indosso i vestiti, chè conservino loro un pò di quel fresco!
Circospetti si guardano intorno... fingo di dormire.
Tiro sù una palpebra appena e li osservo giocare, sorridere, schizzarsi un pò d'acqua.
Dinanzi a me soltanto il mare, la sabbia, il cielo, il pedalò e...loro che ne sono i PADRONI.
Che sollievo osservarli!
Ma...c'è qualcosa di strano, però!
Non mi arrivano suoni.
La scena avviene in silenzio, senza parole, rumori, alcuna risata, soltanto sorrisi.
Per non farsi vedere.
Temono li si  accusi di furto.
Gli abbiamo convinti che oltre al lavoro - chi mai di noi sarebbe capace di sopportare una fatica simile? - possono rubarci la gioia.
Chi gliel'ha detto?
STIANO TRANQUILLI.
Non è possibile... non ce n'è più!
L'abbiamo esaurita.
Case, abiti, gioielli, cibo, auto, denaro, pellicce, giocattoli anche animali (cagnolini toys), computers, cellulari, televisori, Cd, occhiali, oggetti inutili d'ogni tipo,  livore, arroganza, maleducazione, violenza, ignoranza, noia...  ce n'è in abbondanza, molto, molto di più!
Gioia no.
Quella no, proprio non c'è.
La tengano ben stretta... potremmo portargliela via.

giovedì 4 novembre 2010

QUANTA INDIGNAZIONE!

S'indignano tutti soltanto adesso.
Richiedono le scuse - a chi poi? - associazioni pro famiglia, omosessuali, donne, giornalisti, prostitute, gigolò, cattolici, veline, assessori, ministri, professori, idraulici, avvocati, intellettuali...TUTTI.
Dov'erano nell'ultimo ventennio i miei coetanei d'ogni categoria mentre venivano quotidianamente propinati ai nostri ragazzini modelli culturalmente OSCENI? Troppo impegnati ad accumular quattrini per settimane bianche, lifting, we, abiti firmati, realizzazioni personali e "chipiùnehapiùnemetta".
Ipocriti.
Le chiacchiere non costano fatica, le attenzioni e l'impegno, al contrario, ne richiedono tanta.

giovedì 21 ottobre 2010

DAMMI UN ABBRACCIO

Per iniziare
dammi un abbraccio.
E non  guardarmi come fossi un marziano!
Solo un abbraccio.
Non m'importa
la scuola migliore, la sezione eccellente, i vestiti costosi.
Solo il tuo tempo.
E dammene un pò.
Le lezioni d'inglese, il corso di tennis, le vacanze in montagna, la Pay Tv, i PC, la PSP.
Fammi annoiare,
fa' che io possa pensare.
Gl'innumerevoli sì.
Papy, mamy, amore, tesoro...
E dimmi di no.
Urlare, piangere, scontrarmi con te.
Voglio esser perdente
per staccarmi da te.
E guardami un pò.
Dammi un abbraccio
oppure uno schiaffo
che io possa andar via.


mercoledì 24 marzo 2010

LETTERA AI CANDIDATI

Caro Candidato alle elezioni regionali 2010,




chiunque Tu sia e a qualsiasi partito, gruppo, comunità o coalizione politica appartenga, immagino Tu ben sappia che il 28 e 29 di questo mese si voterà per il rinnovo del Consiglio Regionale.


Come mi suggerisci nelle tante Tue cortesi missive che ricevo in questo periodo, si tratta dell'unica e reale possibilità che IO, in qualità di cittadino, ho per manifestare la mia volontà attraverso l'esercizio del mio "diritto di voto" rivolto a uomini le cui prerogative dovrebbero essere idonee, come Tu dici, a far crescere la qualità della vita sociale, culturale, politica ed economica della mia Terra.


Ecco...IO, con quest'unica mia, tenevo a comunicarTi che, per la prima volta e non senza un forte senso di sconcerto e smarrimento, sono costretta a rinunciare a questo mio sacrosanto DIRITTO DI VOTO perchè non mi convinci affatto.


La mia attuale volontà è che Tu possa comprendere che mi sono stufata della Tua tracotanza, disonestà, immoralità ed assenza di qualsivoglia visione che vada al di là del Tuo misero orticello e del Tuo sterile presente.


Per concludere mi preme comunicarTi che il mio più grande desiderio è riuscire a vedere QUALCUNO al Tuo posto da poter indicare ai miei figli quale esempio da assumere, che incarni valori in cui possano credere e rispecchiarsi, capace d'insegnar loro che la vita non può e non deve essere riassunta soltanto come un illecito ammonticchiare di denari a scapito d'altri, che abbia a cuore il mondo in cui vivranno e se ne occupi, che infonda loro fiducia nel domani, QUALCUNO infine, con cui poter un giorno confrontarsi sulla base di argomentazioni, culturali, sociali e politiche e non solo becerume da caserma.


E mi piace poter auspicare che sia QUALCUNO che conosca il significato di due semplici parole: pudore e vergogna.


Grata della Tua attenzione, mi auguro Tu possa comprendere le mie motivazioni e Ti saluto cordialmente.

venerdì 12 marzo 2010

NEBBIA


Mi opprime di nuovo
la nebbia:
qualcuno mi salvi.
Mi soffoca,
mi stringe, mi confonde, mi annienta.
Divento un ruscello...
di lacrime.

venerdì 8 gennaio 2010

Tenebrae sei un mago

Finalmente potrò riprendere a scrivere sul blog. Grazie Orazio.

venerdì 13 febbraio 2009

QUALCUNO DICA LORO CHE SONO IMBECILLI!


E' quasi una settimana che ci s'interroga sui vari perchè?, come mai? martedì sera dopo la morte di una povera donna divenuta - suo malgrado - più famosa della Jolie, l'audience de "Il grande Fratello" sia riuscita a superare di gran lunga quella di "Porta a Porta" e degli altri programmi pseudo-giornalistici in onda sulle varie reti.
Un 36% di share epocale che ha lasciato tutti esterrefatti.
O basiti... che è la stessa cosa ma è così tanto di moda!
Ma PER FORTUNA!
Allora non siamo un popolo costituito soltanto da avvoltoi e iene pronti a divorare cadaveri già dilaniati e martoriati.
Non stiamo tutti lì, sul bordo del pozzo, come ai tempi di Alfredino, non si sa ancora bene a far cosa, se a sperare di vederlo risalire o se partecipi di un mero gioco voyeuristico perchè ci piace così tanto occuparci delle disgrazie altrui e più son grandi, maggiore è il coinvolgimento e la conseguente opportunità di avere argomenti di cui parlare o fingere di occuparci quando abbiamo congelato la nostra, di vita.
D'accordo, mi si potrebbe dire che "il tema" è fondamentale, che riguarda l'eterna questione del significato della vita e del definire quando e dove essa comincia e finisce e, se ci sia poi questo limite.
Ma davvero si tratta di questo?
Io, sono una di quelle persone leggere e superficiali che hanno preferito guardare "Il Grande Fratello", per non pensare... per annullare un pò le idee e cercare di cominciare da zero, senza interferenze.
Ma ditemi, ve ne prego, credete sia pornografia televisiva più grande e pesante quella di una trasmissione palesemente leggera o le interviste e considerazioni di individui che, a seconda se di destra o di sinistra, se cattolici oppure laici - in programmi d'informazione della levatura di ANNO ZERO - si rimandano come fossero volées, testimonianze circa il bello o pessimo aspetto di una donna che da 17 anni, incosciente, soffre in un letto di ospedale con dei tubi nella pancia?
E' pornografia maggiore vedere delle tette e sentire un vaffanculo piuttosto che una giornalista con espressione contrita e sofferente, descrivere con minuziosità di particolari lo strabuzzamento di due occhi incoscienti, il colore e la quantità dei muchi, le piaghe sulle orecchie, la postura di un corpo di donna, in una rappresentazione dettagliata e inutile quasi stesse praticando un'autopsia, soltanto per arrivare alla dimostrazione di una ipotesi precostituita neppure da lei ma dalla sua area politica?
E non è pornografia maggiore parlare, al contrario, dell'attività delle ovaie, del colorito roseo e dei sorrisi - peraltro involontari - della stessa donna per avvallare un'idea esattamente opposta, infischiandosene della dignità e del dolore di una intera famiglia, in nome di un ipocrita e fittizio coinvolgimento emotivo degli italiani?
E, per ultimo, non è pornografia intellettuale la certezza e l'assenza d'ogni dubbio, da entrambe le parti, riguardo un argomento così difficile e lontano per noi catto-occidentali avulsi ormai quasi del tutto da quest'ultima fase del nostro pur naturale ciclo di vita?
Talmente avulsi da sottoporci a trattamenti ed operazioni d'ogni genere per allontanare dal nostro viso e dal nostro corpo ogni qualsivoglia traccia dell' approssimarsi di un qualcosa - LA MORTE - con cui prima o poi faremo comunque i conti.
Politici...
uomini di Chiesa...
giornalisti...
voi tutti che usate qualsiasi pretesto per arraffare potere o attimi di protagonismo....
CHE UN FULMINE VI COLGA per quanto imbecilli siete!


La splendida foto è di http://daniele-newphoto.blogspot.com/

martedì 3 febbraio 2009

SI SPENGANO LE LUCI.


Ore 23.00.
Anteprima di "Porta a Porta".
Bruno Vespa illustra gli argomenti su cui saranno versati fiumi di chiacchiere inutili di lì a breve dai soliti politici, giornalisti e psichiatri "à la page".
Il primo è il caso dell'indiano cui è stato appiccato il fuoco da beceri giovani assassini.
Il secondo argomento riguarda gli stupri e le relative assenze della giustizia.
Il terzo - e qui incomincia a crescere la mia indignazione - il caso "Englaro".
Sulle prime ho qualche difficoltà a focalizzare.
Tra i dati accatastati nel mio cervello "Englaro" non mi fa venire in mente nulla di immediato. No...il terrorista di cui il governo si sta occupando per il rimpatrio si chiama Battisti - lo ricordo bene.
La presunta infanticida del cui caso Vespa si è spesso occupato, è la Franzoni - e ricordo bene anche questo essendo stata colpita dalle certezze con cui i "soliti ospiti" lanciavano sentenze dell'uno e dell'altro genere...assolutamente privi di dubbi d'ogni genere, quasi fossero stati loro presenti all'accaduto.
Ore 11.05.
Telegiornale.
Prima notizia: "il caso Englaro" si avvicina ad un epilogo. Il padre della ragazza, da 17 anni tenuta in vita artificiosamente, ha ottenuto la possibilità di trasferire la propria figlia in un'altra clinica dove dovrebbero toglierle l'alimentazione artiificiale.
La linea viene immediatamente data ad una telecronista sul piazzale antistante la clinica stessa dove decine di persone con pane e acqua sono lì per "protestare".
Lasciate stare.
Andate a casa.
Pensate agli affari vostri.
Saprà pure un padre, dopo una sofferenza di 17 anni, cosa è meglio per la sua bambina?
Saprà pure un padre, dopo esserci stato vicino per seimiladuecento giorni cosa è meglio per lei?
Saprà pure un padre, dopo aver sperato e sognato per centocinquantamila ore, che adesso è finita?
E seppure sbagliasse, chi siete voi per decidere al suo posto?
Cosa ne sapete?
Di lei conoscete soltanto un'immagine... non sapete nulla.
Andate a casa.
Occupatevi delle vostre piccole cosucce.
Lasciateli in pace.
Spegnete quelle dannate luci.
E' ora che facciate silenzio!

giovedì 29 gennaio 2009

CHE QUALCUNO MI SPIEGHI

Leggevo un pò di tempo fa, un articolo che riportava e discuteva i dati di una delle tante ricerche americane sui comportamenti dei giovani. I risultati mostravano, senza ombra di dubbio, quanto l'ambiente e gli stimoli possano essere fondamentali per lo svilupparsi ed il palesarsi di "certe" propensioni alla violenza e al vandalismo. Ci sarebbe del resto, già da diversi anni, una famosissima ricerca svedese o norvegese - ahi, la mia memoria! - denominata "i vetri rotti" che mostrerebbe quanto le condizioni fisiche di un caseggiato o condominio - vedi portoni e cassette della posta, possano influenzare o meno atti vandalici. Gli studiosi evidenziavano come, lo stesso stabile, con mura perfettamente tinteggiate e pulite, vetri e portone intatti e cassette postali pure, venisse quasi al 100% rispettato ed ignorato da vandali di passaggio. Al contrario, imbrattati i muri volutamente, oppure rotto qualche vetro o scardinati gli sportelli di alcune cassette della posta, identico edificio veniva fatto oggetto da parte della stessa tipologia di individui, di azioni violente.

Un'associazione immediatamente è d'obbligo: in un mondo in cui tutto ciò che viene mostrato ai ragazzini - a dirla esattamente dovrei parlare già di bambini ed anche assai piccoli d'età - è fatto di violenza e oscenità fisica e mentale, quali sono gli atteggiamenti che bisogna attendersi?

Perchè è a ragazzini di circa 4 anni che sono rivolti cartoni fatti soltanto di urla, mostri, disegni orrendi privi di qualsiasi armonia e grazia, con immagini fisse e penetranti pertanto ancora più incisive.

E' a ragazzini appena un pò più grandi che proponiamo telefilms violenti ed osceni.

Sono sempre loro che guardano nei tg d'ogni ora e in programmi di finto approfondimento giornalistico - bensì di tanto voyerismo - morti ammazzati e mille altre brutture, per non parlare poi di programmi con urla, bestemmie e stupidaggini d'ogni genere. Ed è ancora a loro che mostriamo talk-shows in cui saccenti professoroni, giudici dei minori, psichiatri d'ogni genere e giornalisti rinbecilliti per ore ipocritamente s'interrogano e si domandano IL PERCHE' di qualche ennesimo atto di crudeltà e violenza perpetrato da ragazzini ai danni di coetanei.

E' proprio a loro che, insieme a tanti oggetti inutili, regaliamo tutta questa sporcizia, violenza, crudeltà, immondizia, indifferenza e ipocrisia.

Qualcuno, vi prego, mi spieghi il perchè.




domenica 11 gennaio 2009

CHE FENOMENO!!!


FB.
Che sarà mai?
Saranno forse dei nuovi assorbenti interni?
Oppure le sigle di Federico Fiaschetti, Francesca Fasciani, Fiammetta Foschini o chiunque altro con tali iniziali abbia dimenticato d'inserire i puntini?
Ma no, so bene di cosa si tratta!
FACEBOOK.
Si va beh! L'aspetto commerciale, le indagini aziendali, quelle di mercato, le aggregazioni politiche, le cause sociali, il mondo virtuale degli adolescenti e le relative difficoltà nella vita reale...
Non è affatto questo ciò di cui mi voglio occupare.
Voglio parlare ... di questa nuova droga.
Questa malattia che accomuna noi ultraquarantenni o quasicinquantenni, alcuni dei quali - ebbene sì - a malapena sapevano accendere questo meraviglioso oggetto tecnologico che è il computer, portatile o no.
E siccome è nella mia natura interrogarmi sempre, a volte purtroppo, sul "perchè" delle cose, mi tuffo "di capa" nell'argomento per cercare di capire.
Forse perchè ci si sentiva già fuori dal giro, per aver passato decenni all'interno di studi professionali, commerciali, università o focolari domestici in cui giorni, mesi e anni sono trascorsi in attività - per carità! - tutte onorabilissime e degne di rispetto ma, che in realtà un pò grigie lo sono, e nulla o poco hanno lasciato al diletto, allo scherzo e alla goliardia della comitiva, come oggi qualcuno ha etichettato questo spazio virtuale.
E vuoi mettere la leggerezza del poter incontrare e parlare con qualcuno che da 20 anni non vedi, osservando una sua bella foto - magari un tantino ritoccata - senza notare in lui le rughe attuali e i segni del tempo che, del resto, sono lo specchio dei tuoi?
E il divertimento nel poter chiacchierare in tre o quantisivuole contemporaneamente nella chat?
O ancora, poter dire o mostrare qualcosa in tempo reale, esattamente quando ci frulla?
E il poter essere da quello o da quell'altro quasi contemporaneamente?
Fossimo tutti dei Padre Pio?
Ancora... poter scegliere d'incontrare o meno qualcuno, fingendo di non vederlo, tanto lui neanche ci vede, senza dunque passare per "quella che se la tira"?
E, me la sono lasciata per ultima, la possibilità di "specchiettare" un pò ciò che si dicono gli altri. Scherzi?
Non era il sogno di un pò tutti noi da bambini?
Va beh! tanto negare non serve...
Insomma..."ci sto soltanto un paio di giorni, il tempo necessario a capire come funziona 'sta stronzata, giusto perchè sai che mi piace capire cosa mi succede intorno!".
Sono passate forse più di due settimane e se non ci entro almeno una volta al giorno, vado in crisi di astinenza!!!

venerdì 9 gennaio 2009

2009


Non voglio diamanti.
In questo nuovo anno voglio soltanto cose che finiscano in... TA'.
Voglio serenità, tante novità, tranquillità e - perchè no?- felicità infinita per me ed i miei cari.
E tanta pace - anche se non fa "TA'" - e un pò di onestà e lealtà chè non se ne può più!
E dagli amici blogger vincitori un pochino di pazienza perchè, ricevuti tutti gli indirizzi, provvederò a spedire le copie del libro.
Tenebraeeeee e Gallina Vecchiaaaa, mancate soltanto voi. Cosa aspettate?
P.S.: la settimana prossima sarò a Londra, per cui sarà comunque al mio rientro.

sabato 20 dicembre 2008

IMPARIAMO A GUARDARE.



Avevo incominciato col commentare un post de "la signora in rosso" intitolato: Il passato è storia.... e il presente? e mi sono accorta che così come la rabbia m'invadeva, la tastiera mi prendeva la mano. Motivo per cui, ho deciso di pubblicare questo post.
Non amo affrontarli qui certi argomenti ma è un tributo che dovevo!
Il presente, purtroppo, è ancora l'Ilva di Taranto, IN cui e PER cui muoiono ancora decine e decine di persone. Taranto, il suo splendido golfo, i suoi due spettacolari mari, i siti archeologici, l'acqua cristallina e la sabbia sottile e bianca delle Dune di Campo Marino e delle sue splendide coste che nulla, o ben poco, hanno da invidiare ai Caraibi, MUOIONO sotto una polvere nera che, si posa su tutto e tutto uccide.
UCCIDE.
Sì, UCCIDE.
Fa paura anche soltanto leggerla questa parola.
E noi,invece indifferenti, neanche guardiamo.
Salvo preoccuparci saltuariamente di sporadiche partite di carni contaminate da diossina o di pseudo-influenze animali provenienti da chissà dove che hanno causato - in tutto il mondo - quattro o cinque morti. Allora sì che si scatena la psicosi! Titoloni sui giornali, tg interi sull'argomento. Medici, professori e scienziati a sciorinar consigli, proteste e vademecum perchè il nostro "panciorticello" non sia colpito da tali disgrazie. Invece, l'Ilva è là... nel profondo sud.
Lontana.
E chi se ne frega se i suoi "fumi" invadono i campi limitrofi dei contadini.
Chi se ne frega se gli animali pascolano proprio lì.
Chi se ne frega se nei polmomi di migliaia di bambini si deposita il catrame.
Chi se ne frega se a Taranto si sviluppa il 93% di tutta la diossina dell'Italia.
Chi se ne frega se a centinaia muoiono di cancro nei quartieri più vicini al "mostro", quello sì VERO MOSTRO.
Preoccupiamoci tutti delle STRONZATE, degli pseudo-ecomostri da abbattere per fare scena, per guadagnare voti, per finire sulle TV di tutto il mondo.
Anzi, forza, diamo altre commesse all'Ilva...e sì, così gli operai lavorano, chè poi votano - finchè sono vivi.
Chi se ne frega se con il cancro.
Pensiamo sempre e soltanto alla sinistra e alla destra.
Che se sei di destra ed io di sinistra, neanche ti ascolto e se io sono di destra e tu di sinistra, non mi ascolti tu.
Ma il CANCRO non ascolta nessuno perchè non è di destra nè di sinistra.